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24/04/2019, 10:30



Parcheggio-moto-e-scooter:-ecco-cosa-dice-il-codice-della-strada


 Scopri su Dueruote cosa dice il codice della strada in merito al parcheggio delle moto, come comportarsi con i posti a pagamento ed eventuali sanzioni



La moto dove va parcheggiata? La domanda è meno oziosa di quanto si possa pensare, e un dato spiega molto: in Italia circa la metà dei capoluoghi di provincia offre una disponibilità di parcheggi dedicati alle due ruote motorizzate inferiore al 5% del totale. Quindi la questione è meno banale di quanto si possa pensare.
Cosa dice la legge
A termini di legge (il Codice della strada in questo è la nostra stella polare) moto e scooter sono assoggettati agli stessi obblighi di tutti gli altri veicoli. Quindi possono essere posteggiati negli stalli preposti, riservati alle moto. Che però, come abbiamo visto, sono una goccia nel mare e sono insufficienti a garantire un posto a tutti. Allo stesso modo, però, una moto può tranquillamente essere posteggiata su uno stallo bianco concepito per le automobili. Occhio, però, a due fattori. Il primo: controllate sempre all’inizio dell’area di sosta se, accanto alla P bianca su fondo azzurro, compare anche il simbolo di un’auto. In tal caso i posti in questione sono riservati agli autoveicoli. Il secondo: tenete presente che ogni Comune ha la facoltà di varare delibere ad hoc sull’argomento e quindi può vietare la sosta delle due ruote a motore sugli stalli per auto.
 
I posti a pagamento
E come bisogna comportarsi con i parcheggi a pagamento, caratterizzati dalle strisce blu? In questo caso il parcheggio è consentito a patto di pagare la sosta. Qui purtroppo sorge la questione-parcometro: se pago una sosta, come faccio ad esporre il contrassegno di pagamento, visto che la moto non ha un abitacolo chiuso come l’auto in cui custodirlo? A questo proposito la giurisprudenza ha un orientamento piuttosto altalenante: alcuni giudici di pace tendono a proteggere il motociclista che parcheggia sugli stalli blu, ma la normativa può anche essere interpretata in senso restrittivo. Ma in 99 casi su 100 la polizia municipale chiude un occhio.
 
La sosta sul marciapiede
Così come viene chiuso un occhio per quanto riguarda la sosta sul marciapiede, ovvero uno dei modi più comuni di parcheggiare moto e scooter. A rigor di legge infatti il marciapiede non è un luogo dove far sostare auto o moto. D’altro canto la percentuale ridicola di parcheggi riservati alle due ruote, unita al limitato ingombro che moto e scooter hanno sui marciapiedi stessi, li rendono una perfetta valvola di sfogo per posteggiare il proprio mezzo a due ruote.
Le sanzioni
Ovviamente la libertà relativa di cui godiamo si scontra contro le palesi violazioni del codice. Se lasciamo il nostro veicolo su uno stallo per disabili multa e rimozione sono scontate. Così come la sanzione per divieto di sosta è automatica se decidiamo di parcheggiare presso passi carrabili, uscite di emergenza e divieti di sosta. La sanzione prevista dall’articolo 158 del Codice della strada per i motoveicoli va da un minimo di 40 a un massimo di 164 euro.

Pubblicato su DUERUOTE
di Marco Gentili il 22/03/2019 in Burocrazia


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